Rete 4 e gli “zombi” cattocomunisti

Ieri sera, in televisione su Rete 4 erano in onda alcuni che qualcuno potrebbe definire “ZOMBI DC” che parlavano della gloriosa Democrazia Cristiana.

Ma perché Rete 4 invita a parlare questi amici e non chi oggi rappresenta legalmente la Democrazia Cristiana? Non è dato sapere.

Perché giornali e televisioni hanno paura di invitare chi con tanta fatica, sta organizzando il nuovo corso della Democrazia Cristiana? Eppure sta vincendo tutte le cause e in tutti i gradi di giudizio.

Da ultimo, il Tribunale di Roma con sentenza n° 2847/25 si è espresso a favore del Presidente e Legale Rappresentante della Democrazia Cristiana Emilio Cugliari Lauremi con attribuzione delle spese di lite a carico degli attori.

Però invitano i disertori della Democrazia Cristiana che nel momento di difficoltà del Partito anziché lottare e resistere all’onda d’urto giudiziario hanno scelto di fuggire e abbandonare la Democrazia Cristiana e gli associati, non esitando un attimo a cercarti un nuovo posticino al sole tradendo chi aveva dato loro lustro e beneficio in passato ed ancora oggi ne usufruiscono indegnamente.

Ma si sa la gratitudine non è patrimonio di questi che osteggiano in continuazione il nuovo corso politico del Partito che vogliono scrivere quei soci che sono rimasti fedeli allo Scudo Crociato Libertas. Sicuramente perché temono che gli si chieda di pagare il conto o di restituire il maltolto del Partito della Democrazia Cristiana.

Questi personaggi stiano tranquilli in quanto, sentito il Presidente della DC, a loro il Patrimonio non interessa: il loro unico interesse è portare lo scudo Crociato Libertas al posto che le compete e rivedere la loro bandiera sventolare orgogliosamente sul pennone più alto. Cosa questa che gli amici disertori non vogliono e loro sanno bene il perché.

Il Presidente è pronto per un eventuale contraddittorio senza se e senza in qualunque sede e con chiunque ma è certo che nessuno dei disertori sarà disponibile al contraddittorio, ma dice che se qualcuno di essi avrà ancora di dignità da buon cattolilico cristiano lo accoglierà come è stato accolto come “il figliol prodigo”.

MA È CERTO CHE NON NESSUNO DI LORO AVRÀ LA DIGNITÀ DI PRESENTARSI al contraddittorio per il timore di essere svergognato dinnanzi ai cittadini italiani per le malefatte. Tantomeno le televisioni avranno il coraggio di organizzare l’incontro.

Il girovago, e uso un eufemismo, Pierferdinando Casini è tra questi e si permette il lusso di dire che la Democrazia Cristiana è morta. Lui che pur di galleggiare non ha esitato a tradire chi lo ha beneficiato quando era nella socio della DC e lui che sa bene come sgomitare, pur di galleggiare, con quanti illustri personaggi si è legato per poi tradirli sistematicamente.

Ha fondato il CCD con i soldi della Democrazia Cristiana, ha fatto coppia con Clemente Mastella, con l’UDC ha tradito Berlusconi alleandosi con Mario Monti per favorire l’ascesa di Veltroni, Renzi gli affida la commissione d’inchiesta sulle banche e poi si fa eleggere col PD, con il quale ancora oggi è in Parlamento e non si sa fino a quando durerà.

Ma questo soggetto di cosa va cianciando in televisione?

A chi fa comodo che lui vada in televisione a dire che la Democrazia Cristiana è morta? A voi la risposta, il Presidente della Democrazia Cristiana dice di conoscerla già.

Emilio Cugliari, Presidente Nazionale DC

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